Vivaticket SpA ha adottato un proprio Codice Etico con la finalità di:
1.) uniformarsi ai nuovi dettami normativi (in particolare al Decreto Legislativo 231/01, quindi alle integrazioni tutte successivamente intervenute) con i quali è stata introdotta nel nostro Ordinamento la disciplina della responsabilità amministrativa delle società;
2.) meglio formalizzare le principali linee guida, in termini di impegni e di responsabilità morali, per coloro i quali, personale dipendente e/o collaboratori/trici, a vario titolo saranno chiamati a ricoprire cariche sociali e/o svolgere funzioni dirigenziali nella conduzione delle attività aziendali della stessa Società e delle altre Società del Gruppo Vivaticket.
Il Codice Etico, pertanto, rappresenta la “Costituzione” dei corretti comportamenti aziendali, il complesso dei diritti e dei doveri e dei principi etici che, a partire dall’esplicitazione dei valori e delle regole comportamentali cui Vivaticket Spa intende fare riferimento nell’esercizio della propria attività imprenditoriale, statuisce la responsabilità etico/sociale ed oggettiva delle “persone portatrici d’interesse” (Organi Sociali, Soci, Dipendenti, Collaboratori, Consulenti, Fornitori, Clienti, Pubblica Amministrazione, ecc.) nei confronti della stessa Vivaticket Spa, e viceversa, tanto in termini di principi generali quanto in termini di condotte attese.
Nello specifico, il Codice Etico sancisce i precetti ed i principi fondamentali, le linee guida, le direttive e le prescrizioni di base cui tutte le risorse umane aziendali, ad ogni livello e/o grado e/o mansione, quindi tutti gli esponenti aziendali, il personale ed i collaboratori, devono fare riferimento ed assumere come guida del loro agire quotidiano e promuovere nell’ambito delle rispettive competenze e responsabilità.
Tali regole e valori, nel loro insieme costituiscono, oggi come in passato, la direzione sulla quale far progredire il modo di operare di Vivaticket SpA, quindi un valido strumento di sensibilizzazione ed indirizzo per tutte le persone che si trovano ad operare, a qualsiasi titolo, in nome e per conto della Società, con la precipua finalità di indicare loro i comportamenti, leali ed irreprensibili, che dovranno caratterizzarli nell’espletamento delle loro mansioni.
Le regole di questo Codice Etico non sostituiscono, ma integrano, i doveri fondamentali dei lavoratori e delle lavoratrici già fissati nelle disposizioni sull’amministrazione e gestione del personale e nel contratto collettivo nazionale di lavoro comunque regolarmente applicato dall’azienda.
Tutte le persone che costituiscono un rapporto con Vivaticket SpA sono per ciò stesso tenute a:
In particolare, tutte le persone che costituiscono un rapporto con Vivaticket hanno l’obbligo di:
Vivaticket non inizierà e/o proseguirà alcun rapporto con chi non intenda allinearsi a tali principi.
Nell’ambito del sistema di controllo interno societario, il Codice Etico costituisce (ai sensi degli articoli 6 e 7 del D.Lgs. 231/2001, ed in conformità alle “Linee Guida per la costruzione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001” approvate da Confindustria il 31 marzo 2008), punto di riferimento del Modello di organizzazione gestione e controllo di Vivaticket (di seguito il “Modello 231/2001”) e del sistema sanzionatorio ivi previsto.
È, comunque, compito del Consiglio di Amministrazione approvare il Modello di organizzazione gestione e controllo, oltre che procedere a tutte le variazioni strutturali e normative che rendano necessario rivedere il Modello in vigore. Per quanto riguarda, in particolare, i reati previsti dal D.Lgs. 231/2001 e successive integrazioni, è stato istituito un Organismo di Vigilanza (di seguito OdV) che verifica il funzionamento e l’osservanza del Modello ex D.lgs. 231/2001 per la prevenzione dei suddetti reati, oltre a verificarlo periodicamente ed a curarne l’aggiornamento.
Codice o Codice Etico o Codice di Condotta: è il presente codice di condotta adottato da Vivaticket S.p.A. a Socio Unico e dalle Società del Gruppo.
Consiglio di amministrazione o CdA: è l’organo societario incaricato dell’amministrazione della Società. Il Consiglio attua i provvedimenti necessari al conseguimento dell’oggetto sociale.
Conflitto di interessi: si ha quando gli interessi, o le attività personali, di un Membro della società ne condizionano la capacità di operare dello stesso/a, impedendogli di operare nell’esclusivo dell’interesse della Società.
Destinatari/e: i soggetti tenuti all’adempimento dei principi contenuti nel Codice di Condotta di Vivaticket SpA e delle Società del Gruppo. Trattasi nello specifico di personale dipendente, amministratori,/amministratrici, sindaci/sindache, funzionari/funzionarie, consulenti, partner commerciali, contraenti, distributori, fornitori e agenti,\ nella misura in cui tali soggetti operino o debbano ritenersi operanti in nome e/o per conto della Società e delle Società del Gruppo.
Vivaticket: Vivaticket S.p.A. a Socio Unico e le Società del Gruppo.
Insider Trading: l’acquisto o la vendita di titoli di una società effettuato grazie al possesso di informazioni privilegiate e non accessibili al pubblico, riguardanti la società. L’espressione “stock tipping” indica la divulgazione a un soggetto terzo di informazioni interne privilegiate relative a una società, per consentire a detto soggetto di acquistare o vendere titoli della società sulla base di tali informazioni.
Le informazioni privilegiate possono riguardare la Società in modo diretto o indiretto e, pertanto, possono essere anche relative ad altre aziende che intrattengono rapporti d’affari con la Società quali clienti, fornitori o partner commerciali.
Membro/i della Società o Membri: le persone che operano, a diversi titoli, all’interno di Vivaticket, come dipendenti, dirigenti, amministratori, amministratrici e sindaci e sindache.
Modello Organizzativo: il documento adottato dal Consiglio di Amministrazione di Vivaticket contenente tutte le procedure e gli strumenti adottati dalla Società allo scopo di prevenire il verificarsi dei reati previsti dal Decreto Legislativo 231/2001, e così meglio ottemperare alle disposizioni di legge e/o regolamentare vigenti.
Organismo di Vigilanza: l’organo interno alla Società, nominato dal Consiglio di Amministrazione, in conformità all’articolo 6 del Decreto Legislativo 231/2001, con il compito di verificare l’ottemperanza dei Destinatari alle regole indicate nel Modello di organizzazione, gestione e controllo, nonché la sua costante adeguatezza ed efficace attuazione. Detto organismo è dotato di poteri di controllo indipendenti, ed è destinatario di flussi informativi in qualsiasi modo connessi ad una violazione dei principi contenuti nel modello di gestione, organizzazione e controllo ex D.Lgs. 231/2001.
Procedura sul controllo finanziario: la Società aderisce a tutti i principi contabili, parametri, leggi e regolamenti in materia di rendicontazione contabile e finanziaria. Tutte le informazioni di carattere finanziario devono rispecchiare transazioni effettive e tutte le operazioni e transazioni commerciali devono essere correttamente registrate, autorizzate, congrue e verificate.
Procedura sulla conservazione dei dati: le modalità e le regole attraverso la quale la Società dispone di rigorose procedure aziendali e di un sistema di controlli interni volto a tutelare il proprio patrimonio dal punto di vista materiale, finanziario e della proprietà intellettuale e a garantire che le decisioni gestionali si basino su analisi finanziarie ed economiche appropriate, che tengano nella debita considerazione anche i fattori di rischio.
Procedura sulla privacy e sui dati personali: le modalità e le regole attraverso la quale la Società provvede alla tutela della privacy e dei dati personali e all’adempimento di tutte le disposizioni di legge e regolamentari applicabili in materia di privacy individuale, e prende atto della propria responsabilità nel tutelare i diritti di tutti i soggetti i cui dati personali siano custoditi e sottoposti a trattamento da parte della Società.
Procedura sulla protezione delle persone che denunciano le violazioni del Codice: le modalità e le regole adottate dalla Società per la protezione delle persone che riferiscono, in buona fede, di violazioni presunte o note del Codice.
Procedura sulle e-mail e sulla messaggeria istantanea: le modalità e le regole attraverso le quali la Società si riserva il diritto di accedere, monitorare, vagliare o divulgare ogni comunicazione telematica, dato e informazione presente nei propri sistemi informatici, senza obbligo di notifica ai Membri della Società, nei limiti permessi dalla legge applicabile.
Pubbliche Amministrazioni e/o P.A.: le pubbliche amministrazioni, gli organi governativi a livello nazionale, regionale e locale presenti sia in Italia sia all’estero.
Società: Vivaticket S.p.A. a Socio Unico e le Società del Gruppo.
Ufficio legale: l’Ufficio che fornisce assistenza ai Membri della Società, ed a chiunque operi in nome e/o per conto della stessa, per esigenze di chiarimento relative alle condotte da tenere nella gestione delle rispettive attività aziendali da adottare, o a dubbi inerenti a specifiche situazioni o circostanze, o per necessità interpretative di qualunque genere riguardanti le direttive impartite dal presente Codice. Inoltre, per le finalità di cui al presente Codice, l’Ufficio legale fornisce chiarimenti relativi all’interpretazione della normativa richiamata nello stesso e alle norme applicabili all’interno degli ordinamenti giuridici rilevanti per la Società.
Ufficio relazioni con gli investitori: l’Ufficio che collabora con l’Ufficio relazioni esterne nell’autorizzare tutte le comunicazioni concernenti la Società effettuate nei confronti degli organi di vigilanza finanziaria, di esponenti degli organi di informazione o della comunità finanziaria, quali reporter, giornalisti, autori, commentatori, investitori, trader e analisti.
Ufficio relazioni esterne: è l’Ufficio della Società preposto all’autorizzazione di tutte le comunicazioni riguardanti la Società nei confronti di esponenti degli organi di informazione o della comunità finanziaria, quali reporter, giornalisti, autori, commentatori, investitori, trader e analisti.
Ufficio risorse umane: è l’Ufficio che, insieme all’Ufficio legale, fornisce assistenza ai Membri della Società e a chiunque operi a nome e/o per conto della Società per esigenze di chiarimento relative alle condotte da tenere nella gestione delle rispettive attività aziendali da adottare o a dubbi inerenti specifiche situazioni o circostanze o per necessità interpretative di qualunque genere delle direttive impartite dal presente Codice.
Persona segnalante: (c.d. whistleblower) è una persona che effettua una segnalazione o la divulgazione pubblica di informazioni sulle violazioni acquisite nell’ambito del proprio contesto lavorativo.
Decreto Legislativo n. 58/1998 o “TUF”: il Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria. Il TUF costituisce riferimento primario per la disciplina delle società quotate nell’ordinamento giuridico italiano.
Decreto Legislativo n. 231/2001 o “Decreto 231”: il Decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231 ha introdotto nell’ordinamento giuridico italiano un regime di responsabilità “penale-amministrativa” (in pratica, una estensione della responsabilità da reato) a carico di società e altri enti per reati compiuti nel loro interesse o a loro vantaggio da propri dirigenti, amministratori o da soggetti sottoposti alla loro direzione o vigilanza (quali dipendenti, agenti, fornitori, ecc.). Tale responsabilità ha carattere aggiuntivo rispetto a quella personale del soggetto che commette il reato. Le sanzioni amministrative più gravi prevedono forme di interdizione quali la sospensione o la revoca di licenze e concessioni, il divieto di stipulare contratti con la Pubblica Amministrazione o sue emanazioni, l’esclusione o la revoca di finanziamenti e contributi, il divieto di pubblicizzare beni e servizi, oltre a pesanti multe.
Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea 2012/C 326/02, in particolare gli art. 7 e 8 che, rispettivamente, dispongono:
articolo 7.) Rispetto per la vita privata e familiare:
Tutti hanno il diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, della propria casa e delle comunicazioni.
articolo 8.) Protezione dei dati personali
1. Ogni individuo ha diritto alla protezione dei dati personali che lo riguardano.
2. Tali dati devono essere trattati equamente per scopi specifici e sulla base del consenso dell’interessato o di altre legittime basi stabilite dalla legge. Ognuno ha il diritto di accedere ai dati che sono stati raccolti riguardo a lui o lei, e il diritto di farlo rettificare.
3. Il rispetto di queste regole è soggetto al controllo di un’autorità indipendente.
Regolamento EU 2016/679, noto come GDPR (General Data Protection Regulation), relativo alla protezione delle persone fisiche, con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, e che abroga la direttiva 95/46/CE (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati).
D. Lgs. 101/2018, avente la specifica funzione di armonizzare le norme nazionali disciplinanti la materia di protezione dei dati personali (D.lgs. 196/2003, ivi compreso la definizione dei compiti del “Garante per la protezione dei dati personali” (Autorità italiana, istituita dalla legge 31 dicembre 1996, n. 675, per il controllo sul rispetto della normativa sulla privacy),) con quelle introdotte dal Regolamento Europeo 2016/679 entrato in vigore il 25 maggio 2018.
Decreto Legislativo n. 30/2005 o “Codice della proprietà intellettuale”: il Decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30 e successive modifiche che prevede una riorganizzazione e razionalizzazione delle norme di legge in materia di proprietà intellettuale all’interno dell’ordinamento giuridico italiano e coordina le norme legislative nazionali a quelle della legislazione dell’UE e internazionale in materia di proprietà intellettuale.
Decreto Legislativo n. 123/2007: attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione.
FCPA: la legislazione statunitense Foreign Corrupt Practices Act, che si applica a tutte le unità aziendali a livello internazionale della Società, vieta alla Società, a suoi componenti, consulenti e soggetti affiliati di effettuare, versare, promettere, offrire o autorizzare, direttamente o per interposta persona, il pagamento di qualunque importo a funzionari governativi, partiti e candidati politici, allo scopo di conseguire o di mantenere posizioni commerciali o di influenzare tali soggetti affinché assumano decisioni favorevoli agli interessi della Società o di ottenere qualunque altro tipo di vantaggio illecito. L’FCPA contiene inoltre alcune disposizioni di natura contabile che prescrivono alle società statunitensi e alle società del gruppo di cui detengono una partecipazione di maggioranza di effettuare registrazioni complete e puntuali di tutte le operazioni societarie intraprese. Le sanzioni in caso di violazione delle disposizioni dell’FCPA sono severe, sia a carico della società che dei singoli funzionari coinvolti. La Società considera l’FCPA applicabile a tutte le proprie società del gruppo di cui detiene una partecipazione di maggioranza, ivi comprese le società statunitensi e non statunitensi. Le unità aziendali eventualmente intenzionate a partecipare a joint venture societarie o a simili accordi che contemplano l’effettuazione di operazioni al di fuori degli Stati Uniti dovranno avvalersi della consulenza di un rappresentante dell’Ufficio legale per stabilire se la documentazione contrattuale richieda l’inserimento di dichiarazioni da rilasciare ai sensi dell’FCPA.
Legge n. 197/1991: la legge italiana n. 197 del 5 luglio 1991 e successive modifiche in materia di riciclaggio, contenente un insieme di disposizioni normative volte a prevenire il riciclaggio di denaro di provenienza illecita e a tutelare il sistema finanziario nel suo complesso.
Legge sulla concorrenza e l’antitrust: è l’insieme delle norme contenute in ciascun ordinamento giuridico che tutelano la libera concorrenza di mercato, impedendo che una società, operando singolarmente o in concorso con altre, comprometta il regolare funzionamento del mercato adottando condotte che integrino intese restrittive della concorrenza, abuso di posizione dominante e concentrazioni idonee a creare una posizione dominante.
OCSE: la Convenzione Anticorruzione (ufficialmente denominata Convenzione OCSE sulla lotta alla corruzione di Pubblici Ufficiali stranieri nelle transazioni economiche internazionali) è un accordo internazionale il cui scopo è abbattere i livelli di corruzione nei Paesi in via di sviluppo, promuovendo l’applicazione di sanzioni nei confronti dei reati di corruzione nelle transazioni economiche internazionali svolte da società stabilite in Paesi aderenti alla Convenzione.
Il c.d. Testo Unico dell’Immigrazione (D.Lgs. 286/98), che prevede i reati di “procurato ingresso illecito di stranieri e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina” e “favoreggiamento della permanenza illecita di stranieri nel territorio dello Stato”. Per entrambi i reati, in caso di condanna della società, è prevista la sanzione interdittiva per una durata non inferiore ad un anno (art. 25 duodecies c. 1-quater D.Lgs. 231/2001 introdotto dalla L. 161/2017).
Legge anticorruzione del 2012 (L. 190/2012), detta anche legge “Severeino”, la quale, aggiungendo un articolo (art. 54-bis) al testo unico sul pubblico impiego (D.Lgs. 165/2001), ha voluto agevolare la segnalazione dell’illecito da parte del dipendente pubblico.
Legge n. 179 del 30 novembre 2017 che regola il «whistleblowing», ovvero le segnalazioni di reati o irregolarità effettuate dal lavoratore pubblico o privato.
Legge 20 novembre 2017, n. 167 con «Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea – Legge Europea 2017», che prevede le due fattispecie di reato presupposto in tema di razzismo e di xenofobia.
Prassi UNI/PdR 125:2022: Linee guida sul sistema di gestione per la parità di genere che prevede l’adozione di specifici KPI (Key Performance Indicator – Indicatori chiave di prestazione) inerenti alle Politiche di parità di genere nelle organizzazioni.
Decreto Legislativo 11 aprile 2006, n.198 Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell’articolo 6 della legge 28 novembre 2005, n.246.
L. 162/2021 Modifiche al codice di cui al D. Lgs 11 aprile 2006 n.198 e altre disposizioni in materia di parità tra uomo e donna in ambito lavorativo.
Il Codice Etico (di seguito solo Codice) si applica a Vivaticket SpA a Socio Unico (di seguito solo Società) e, conseguentemente, a tutte le persone che agiscono o si presume agiscano in nome e/o per conto della prima, e per ciò stesso sono tenuti/e, senza distinzioni e/o eccezioni, ad osservarne ed a farne rispettare i principi ivi contenuti e di seguito individuati.
Il Codice si applica, altresì, a tutte le società del Gruppo Vivaticket ed a tutte le altre persone e/o società operanti in nome e/o per conto della stessa; a fronte di ciò, la Società promuove la più ampia diffusione del Codice presso tutti i soggetti interessati, la corretta interpretazione dei suoi contenuti, e fornisce gli strumenti più adeguati per favorirne l’applicazione.
La Società si impegna ad accertarsi che le aziende nelle quali essa detiene partecipazioni di minoranza si dotino di Codici di Condotta i cui principi si ispirino, e comunque non risultino in contrasto in alcun modo, con quelli individuati dal presente Codice.
La Società si impegna a far sì che il Codice sia considerato quale standard operativo di condotta commerciale anche da parte dei soggetti terzi con i quali essa intrattiene relazioni d’affari su base continuativa, e quindi agenti, distributori, consulenti, fornitori, partner commerciali e/o contraenti.
La Società mette in atto, inoltre, le necessarie misure al fine di svolgere attività di verifica e monitoraggio dell’applicazione del Codice stesso.
Il Codice si applica in Italia e in ogni altra giurisdizione presso la quale la Società opera.
Il Codice è consultabile e può essere liberamente scaricato dal sito web della Società o, in alternativa, se ne può ricevere copia previa richiesta alla Segreteria della Società.
Il Codice si compone delle seguenti parti:
La Società ha come principio imprescindibile, e non derogabile, il rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti nei paesi in cui essa opera.
La Società non inizierà e/o proseguirà alcun rapporto con chi non intenda allinearsi a tali principi.
In nessun caso, il perseguimento dell’interesse e/o del vantaggio della Società può giustificare una condotta non in linea con il presente Codice che, per ciò stesso, assume un’importanza fondamentale in quanto contribuisce a creare il clima aziendale idoneo su cui costruire un modello organizzativo moderno ed equo, come tale in grado di indicare con chiarezza la linea di demarcazione tra i comportamenti accettabili e quelli illeciti, fortemente osteggati dalla Società in quanto contrari, oltre che alla legge, anche ai principi etico-sociali ai quali la stessa, come sin qui ha fatto, intende ispirare il proprio agire.
Il presente Codice esprime gli impegni e le responsabilità etiche nella conduzione degli affari e delle attività aziendali assunti dai collaboratori e dalle collaboratrici della Società, siano questi amministratori e amministratrici e/o personale dipendente in ogni senso di tale impresa.
In particolare, tutte le operatività della Società devono essere improntate al rispetto ed alla salvaguardia dei principi enunciati nel seguito:
La Società si impegna a condurre la propria attività nel rispetto delle normative internazionali, comunitarie, nazionali, regionali, provinciali e comunali, respingendo la concussione e la corruzione, la truffa e la frode, l’autoriciclaggio, l’errata utilizzazione di risorse pubbliche, la falsa comunicazione di dati aziendali e atti o comportamenti che discriminino le lavoratrici o i lavoratori in ragione del loro sesso e in genere ogni pratica illegale e profondendo inoltre il massimo sforzo, per quanto di propria competenza, per dare attuazione alle iniziative dirette alla lotta alla criminalità e al terrorismo.
I destinatari e le destinatarie del Codice sono quindi tenuti al rispetto della normativa vigente; in nessun caso è ammesso perseguire o realizzare l’interesse dell’impresa in violazione della legge.
Le principali norme di riferimento sono:
La Società si impegna a promuovere ed a favorire l’onestà nei comportamenti, quale principio fondamentale per la gestione delle sue attività, i suoi rendiconti, le sue comunicazioni.
Le condotte dele persone destinatarie del Codice devono essere ispirate dall’onestà e dall’etica della responsabilità, quindi ad uniformarsi a comportamenti di correttezza, collaborazione, lealtà e reciproco rispetto.
In particolare, la Società assume e fa proprie le seguenti direttive morali:
Divieto di pagamenti illeciti
È fatto divieto a tutte le persone che fanno parte della Società e che agiscono per nome e/o per conto della stessa di concedere, promettere, offrire o autorizzare soggetti terzi ad effettuare qualunque pagamento o trasferimento di qualsivoglia articolo di valore (per esempio denaro, merci o servizi), direttamente o per interposta persona, a clienti e fornitori, esistenti o potenziali, pubblici ufficiali o dipendenti governativi allo scopo di conseguire o mantenere posizioni di mercato o conseguire vantaggi di natura impropria. L’impiego di tangenti o altre forme di pagamento illecite o improprie nella conduzione degli affari della Società è severamente proibito.
Agli effetti, pertanto, la Società ha fatto propri i seguenti principi:
Una violazione della presente politica può comportare l’irrogazione di gravi sanzioni in sede civile o penale, compresa la reclusione.
La corruzione, realizzata mediante tangenti o altre forme di pagamento illecite, può manifestarsi attraverso svariate forme; tra esse vi sono non soltanto i pagamenti in contante, ma anche:
La presente politica ha carattere inderogabile, ed il divieto qui descritto si applica in via assoluta e in tutti i Paesi nei quali la Società svolge le proprie attività, indipendentemente dall’esistenza di specifiche leggi che proibiscano l’effettuazione di simili pagamenti, finanziamenti o altre analoghe prassi.
Fatta eccezione per il settore molto circoscritto riguardante i cosiddetti “facilitating payments”, per i quali è previsto il rilascio di una preventiva autorizzazione da un funzionario dell’Ufficio Amministrativo o dell’Ufficio legale, non sono ammissibili eccezioni di sorta indipendentemente dall’importo o dalla modalità di effettuazione del pagamento in questione o dall’artifizio impiegato per dissimulare la vera natura del pagamento effettuato.
È fatto divieto ai Membri della Società e a qualunque persona o ente che operi per conto della medesima, in qualunque parte del mondo, di effettuare, o anche solo promettere, pagamenti illeciti.
Tra i soggetti cui il divieto si applica vi sono consulenti, soci di joint venture, agenti di vendita, rappresentanti, distributori, concessionari e intermediari, nonché persone o enti incaricati da qualunque dei predetti soggetti (in qualità di sub concessionari o sub consulenti) di eseguire prestazioni per conto della Società.
L’inasprimento delle leggi anticorruzione a livello internazionale spinge i soggetti criminosi a concepire nuove ed elaborate strategie di occultamento dei pagamenti illeciti; per tale ragione, quindi, grande attenzione deve essere posta ogniqualvolta ci si trovi in presenza di pagamenti di notevole entità o comunque inconsueti, destinati a facilitare attività di vendita o qualora intervengano in un’operazione intermediari non necessari.
Un’attenta selezione e monitoraggio dei soggetti che agiscono in nome e/o per conto della Società, abbinata al buon senso e ad un sano scetticismo, ove le circostanze suggeriscano l’opportunità di una supervisione più ravvicinata, costituiscono elementi necessari all’adempimento della presente policy.
Oltre ai divieti previsti dal Decreto Legislativo 231/2001, l’FCPA (legge federale americana che dispone in materia di trasparenza contabile e di corruzione di funzionari stranieri), che si applica alle attività internazionali della Società, proibisce alla medesima nonché ai suoi Membri, consulenti e altri agenti e rappresentanti di concedere, pagare, promettere, offrire o autorizzare, direttamente o per interposta persona, il pagamento di qualunque articolo di valore a funzionari governativi, partiti o candidati politici con lo scopo di ottenere o di mantenere posizioni commerciali o di influenzarli nell’assunzione di decisioni che favoriscano gli interessi della Società o per conseguire qualunque altro tipo di vantaggio illecito.
L’FCPA contiene inoltre alcune disposizioni di natura contabile che prescrivono alle società nazionali, ed alle loro collegate a partecipazione di maggioranza, di effettuare registrazioni complete e puntuali di tutte le operazioni societarie intraprese.
Le sanzioni in caso di violazione delle disposizioni dell’FCPA sono severe, sia a carico dell’azienda che dei singoli funzionari coinvolti.
Prevenzione dell’autoriciclaggio
È fatto divieto a tutti i Membri e soggetti che agiscono per nome e/o per conto della Società di effettuare pagamenti con denaro proveniente da eventuali illeciti tributari, in particolare con risparmi di spesa derivanti da illeciti tributari commessi a vantaggio della Società.
Prevenzione del riciclaggio di denaro illecito
La Società dovrà intrattenere rapporti d’affari esclusivamente con clienti e fornitori di sicura reputazione, che svolgono attività commerciali lecite e i cui proventi derivano da fonti legittime. Ciascuna unità aziendale dovrà dotarsi di misure idonee a garantire che non siano accettate forme di pagamento identificate quale strumento di riciclaggio di denaro illecito.
La Società è impegnata al pieno rispetto di tutte le leggi antiriciclaggio vigenti a livello mondiale, comprese quelle che prescrivono la denuncia di transazioni sospette in denaro contante o di altra natura.
In particolare, in quanto società di diritto italiano, la Società risulta soggetta, tra le altre norme di legge e regolamentari, alle disposizioni di cui alla Legge 197/1991 e del Decreto Legislativo 123/2007 che recepiscono i principi contenuti nelle direttive di riferimento dell’Unione europea in materia di antiriciclaggio e salvaguardia dell’integrità del sistema finanziario.
L’integrità e reputazione della Società possono risultare gravemente incrinate dalla mancata individuazione di transazioni dirette al riciclaggio di denaro.
Il riciclaggio di denaro illegale è il processo attraverso il quale le somme ottenute con strumenti illeciti o destinate a scopi illeciti vengono convertite in modo tale da risultare regolarmente acquisite o non siano tracciabili ai fini dell’individuazione di chi le utilizza per finalità illecite.
Il riciclaggio di denaro è tradizionalmente associato ad attività criminose e resta un elemento di indagine centrale da parte delle forze dell’ordine.
A partire dal 2001, tuttavia, da parte delle autorità è stato innalzato il livello di attenzione sulle pratiche di riciclaggio impiegate per il trasferimento di denaro destinato ad attività terroristiche; conseguentemente, molti ordinamenti giuridici, compreso quello degli Stati Uniti, hanno rafforzato la propria legislazione in materia di antiriciclaggio.
Il riciclaggio avviene, in genere, convertendo contante o valori equivalenti a contante da una forma all’altra, per esempio da assegni personali a vaglia.
Tra gli esempi di pagamenti od operazioni sospette riconducibili a reati di riciclaggio vi sono i vaglia multipli o travel cheque emessi da più soggetti, ingenti pagamenti in contante o pagamenti effettuati mediante assegno per conto di un cliente da un soggetto terzo ignoto.
La Società crede nel valore della trasparenza e si impegna a gestire i rapporti con i portatori e le portatrici di interesse fornendo informazioni vere, complete e chiare, con ciò favorendo l’agire informato e la condivisione delle conoscenze.
La Società favorisce un flusso di informazioni continuo, puntuale e completo fra gli organi e la compagine sociale, gli Amministratori, l’Organismo di Vigilanza, e, ove necessario, verso le Pubbliche Autorità.
La Società riconosce il valore fondamentale della corretta informazione alle cariche societarie, agli organi sociali ed alle funzioni competenti, in ordine ai fatti significativi concernenti la gestione societaria e contabile e in alcun modo giustifica azioni dei propri collaboratori e delle proprie collaboratrici che impediscano il controllo da parte degli enti od organizzazioni preposte.
In ogni caso, le informazioni trasmesse all’esterno e all’interno dell’organizzazione stessa sono rispettose dei requisiti di veridicità, completezza e accuratezza, anche in relazione a dati economici, finanziari e contabili.
Cooperazione e collaborazione con le autorità di vigilanza
La Società è impegnata al rispetto e all’adempimento delle disposizioni delle autorità di vigilanza che regolamentano la sua attività. I Membri che operano per conto della Società la assistono nell’adempimento dei propri obblighi e sono tenuti ad assicurare la massima collaborazione e disponibilità nei confronti di tali soggetti preposti alla vigilanza.
La Società si impegna, nel corso delle trattative commerciali, a rispettare i principi di trasparenza ed eticità. Nella formulazione dei contratti, la Società avrà cura di specificare ai/alle contraenti, in modo chiaro e comprensibile, i comportamenti da tenere nello svolgimento del rapporto instaurato.
I contratti e gli incarichi di lavoro devono essere eseguiti secondo quanto stabilito consapevolmente dalle parti; la Società si impegna a non sfruttare condizioni di ignoranza e/o di vantaggio.
La Società persegue il proprio oggetto sociale nel rispetto della legge, dello Statuto e dei regolamenti sociali, assicurando il corretto funzionamento degli organi sociali e la tutela dei diritti patrimoniali e partecipativi dei soci azionisti, salvaguardando l’integrità del capitale sociale e del patrimonio.
La Società crede profondamente nel rispetto dell’individuo, quindi si attiva per garantire a ciascuno/a la più ampia libertà di espressione delle proprie idee e convinzioni, nel rispetto della legge e delle normative della società.
Ciascun Membro della Società ha il diritto di lavorare in un ambiente libero da molestie e comportamenti deleteri, rispettoso della diversità degli individui che costituiscono il personale della Società.
A tal fine viene assicurato un ambiente lavorativo rispettoso che sia immune da molestie o da discriminazione. Non viene tollerata nessuna forma di molestia, incluse le molestie sessuali, gli abusi di potere, il bullismo sia fisico sia verbale o visivo.
La Società si fa promotrice di un’assidua politica antidiscriminatoria, volta a proibire ogni tipologia di differenza che possa scaturire dall’età, dal colore della pelle, dalla disabilità, dalla condizione lavorativa, dall’origine etnica, dell’identità o dall’espressione di genere, dallo stato coniugale, dalla nazionalità, dalla razza, dalla religione o dal credo, dal sesso, dall’orientamento sessuale. Questi principi anti-molestie e anti-discriminazione sono estesi a tutti i rapporti con i partner commerciali.
La Società non usa mai criteri discriminatori nella selezione o nella risoluzione di rapporti con i partner commerciali, né molesta o discrimina illecitamente persone che lavorano per i propri partner commerciali.
VIVATICKET riconosce il valore di tutti i collaboratori e di tutte le collaboratrici, garantendo a tutte le persone le stesse possibilità di crescita professionale a prescindere dal genere, promuovendo performance basate sul talento, la competenza e la sostenibilità nel lungo periodo. La società promuove lo sviluppo di un management equilibrato ed eterogeneo che coinvolga tutto il personale senza distinzione di genere e pertanto si impegna a promuovere un ambiente inclusivo agendo sulla cultura interna, con azioni di formazione, informazione, sensibilizzazione, engagement dei manager e del personale sui temi delle pari opportunità e dell’empowerment femminile, oltre che della gestione delle diversità.
VIVATICKET si adopera per:
VIVATICKET ha instituito un Comitato Guida a garanzia del rispetto dei principi della parità di genere.
Tutto il personale ha il diritto di denunciare molestie, discriminazioni e altri problemi sul luogo di lavoro senza paura di ritorsioni o di decurtazione della retribuzione. L’azienda ha messo a disposizione canali di comunicazione anche anonimi per la segnalazione di ogni comportamento riferibile a condotte illecite e che vadano contro i principi del presente Codice Etico (Si veda la sezione “Whistleblowing” disponibile sulla pagina istituzionale di VIVATICKET raggiungibile al link “https://corporate.vivaticket.com/it/whistleblowing”).
Le persone destinatarie del Codice devono, altresì, tenere comportamenti rispettosi dei diritti e della dignità altrui nonché favorire l’ordinata convivenza nei luoghi di lavoro.
Nella gestione dei rapporti che implicano l’instaurarsi di relazioni gerarchiche – in special modo con le collaboratrici e i collaboratori – la Società si impegna a fare in modo che l’autorità sia esercitata con equità e correttezza evitandone ogni abuso.
In particolare, la Società:
Tra i comportamenti banditi rientrano anche gli scherzi di carattere degradante o umiliante, le calunnie, le intimidazioni, le profferte di tipo sessuale indesiderate o le pretese di prestazioni sessuali anche se non correlate a decisioni di carattere lavorativo; qualunque altra condotta verbale o fisica contenente sottintesi di tipo sessuale che interferisca con lo svolgimento delle mansioni lavorative di una persona e determini un ambiente lavorativo intimidatorio, ostile od offensivo deve considerarsi inaccettabile;
VIVATICKET è una comunità di lavoratrici e lavoratori multietnica e variegata, che opera in un contesto globale, a contatto con mercati e attività di livello internazionale. Indipendentemente dalle differenze di ordinamento giuridico, la Società richiede la collaborazione di tutti i propri Membri a livello internazionale, affinché mantengano i luoghi di lavoro liberi da qualunque forma di maltrattamento, operino nel rispetto delle proprie colleghe e dei propri colleghi per il contributo offerto e i meriti di ciascuno e si astengano da discriminazioni basate su criteri irrilevanti.
La Società non si avvale e condanna, altresì, il lavoro minorile e si impegna a osservare le leggi locali relative a tutte le restrizioni quanto a età e orario lavorativo; inoltre, la Società si impegna a richiedere anche ai propri fornitori di rispettare tale principio.
VIVATICKET si impegna a non fare ricorso a qualsiasi tipo di lavoro vincolato o forzato, schiavitù o servitù, e si impegna a osservare tutte le leggi e i regolamenti vigenti contro la schiavitù e la tratta di esseri umani e a non avvalersi di fornitori e terzi parti che non rispettino tale principio.
Ogni collaboratore/collaboratrice e amministratore/amministratrice di VIVATICKET è tenuto/a ad agire con assoluta correttezza e lealtà in tutte le situazioni e tutte le attività in cui si possa manifestare concretamente un conflitto con gli interessi della Società o delle Società del Gruppo, o che possano interferire con la propria capacità di assumere, in modo imparziale, decisioni nel migliore interesse dell’impresa e nel pieno rispetto delle norme del Codice.
Ogni persona collaboratrice di VIVATICKET SpA e delle Società del Gruppo è tenuta ad astenersi dal trarre vantaggio personale da atti di disposizione dei beni sociali o da opportunità d’affari delle quali venga a conoscenza nel corso dello svolgimento delle proprie funzioni.
La Società riconosce e rispetta il diritto dei proprio personale dipendente e collaboratore, oltre che delle propri amministratrici e amministratori a partecipare ad investimenti, affari o ad attività di altro genere al di fuori di quelle svolte nell’interesse della Società stessa, purché si tratti di attività consentite dalla legge e dalle norme contrattuali e compatibili con gli obblighi assunti in qualità della propria funzione.
Tutto il personale dipendente, collaboratore e amministratore è tenuto ad evitare conflitti di interesse tra le attività economiche personali e familiari e le mansioni che ricoprono all’interno della struttura di appartenenza; a titolo esemplificativo, ma non esaustivo, determinano conflitti di interesse le seguenti situazioni:
Ogni persona con funzioni apicali, chiamata a prendere decisioni in attività quando vi sia palese conflitto fra gli interessi personali e quelli della Società, deve:
Prevenzione e gestione dei conflitti di interesse
Al fine di prevenire e gestire correttamente eventuali situazioni di conflitto di interesse, anche potenzialmente dannose per la Società, al momento di assegnazione dell’incarico o di avvio del rapporto di lavoro, questa richiede di sottoscrivere un’apposita dichiarazione che esclude la presenza di “situazioni di conflitto di interesse” tra la singola persona e la Società o, in caso contrario, che tali rapporti siano portati in evidenza fin dal loro instaurarsi e che siano gestiti in conformità a quanto previsto nel presente Codice.
Per “situazione di conflitto di interesse” si intende il caso in cui:
Al fine di meglio prevenire e gestire correttamente eventuali situazioni di conflitto di interesse la Società, al momento di assegnazione dell’incarico o di costituzione del rapporto di lavoro, richiede a tutti i Membri di dare tempestiva comunicazione all’Organismo di Vigilanza di eventuali conflitti fra gli interessi tra singolo e Società oppure che, in caso di esistenza di dette condizioni, gli stessi ne chiariscano la natura.
Ogni persona che collabori a vario titolo con la Società (dipendenti, amministratori, amministratrici, ecc.) è tenuta a operare con la dovuta cura e diligenza per tutelare i beni di proprietà di quest’ultima, attraverso comportamenti responsabili e in linea con le procedure operative predisposte per regolamentarne l’utilizzo, documentando, ove opportuno, il loro impiego.
Ogni persona che collabori a vario titolo con la Società (dipendenti, amministratori, amministratrici, ecc.) della Società è responsabile della protezione delle risorse affidate ed ha il dovere di informare tempestivamente le strutture preposte riguardo ad eventuali minacce o eventi dannosi per la Società stessa o per i suoi beni; in particolare, è tenuta a:
La Società ha il diritto di contrastare e impedire ogni utilizzo non coerente con gli obiettivi aziendali dei propri beni e delle proprie infrastrutture, utilizzando ogni forma di sistema di rilevazione dati e controllo operativo, nonché di analisi e prevenzione dei rischi, fermo restando il rispetto di quanto previsto dalle leggi vigenti in materia di riservatezza delle informazioni (legge sulla privacy, statuto dei lavoratori, ecc.).
Per quanto riguarda le applicazioni informatiche, ogni persona che collabori a vario titolo con la Società (dipendenti, amministratori, amministratrici, ecc.) della Società è tenuta a:
La Società assicura il rispetto della normativa sulla privacy, si impegna a garantire la massima riservatezza delle informazioni di cui è in possesso, astenendosi dal ricercare dati riservati, salvo i casi di specifica previsione normativa, e quelli in cui è presente un’espressa e consapevole autorizzazione e, in ogni caso, sempre nel rispetto delle norme giuridiche vigenti.
Tutte le informazioni a disposizione della Società vengono trattate nel rispetto della riservatezza e della privacy dei soggetti interessati. Il personale che a qualsiasi titolo entri in possesso di informazioni di interesse aziendale o relativamente a qualsiasi stakeholder, in particolare relativo ai dati sensibili degli utenti, in nessuna maniera si deve sentire autorizzato a diffonderla o utilizzarla al di fuori degli scopi operativi per cui è stato autorizzato dalla Direzione Generale/Amministratori.
La Società si impegna ad assumere ogni iniziativa in grado di impedire il realizzarsi di quei comportamenti in grado di violare, attraverso l’utilizzo di strumenti informatici (e quindi integranti ulteriori forme delittuose quali i reati informatici) la violazione della privacy e della riservatezza.
La Società ha adottato una Policy sulla Riservatezza dei dati.
La Società persegue l’obiettivo di improntare ogni azione in funzione della massimizzazione della sua efficienza ed efficacia ed agisce nel dichiarato proposito di vendere/erogare ai propri clienti/utenti servizi di elevata qualità. In tale ottica indirizza le proprie attività di costante miglioramento degli standard di qualità dei propri prodotti e servizi.
Le persone destinatarie del presente Codice Etico devono quindi fare in modo che: ogni azione sia congrua e coerente alla soddisfazione dei bisogni e delle necessità cui è indirizzata; ogni attività lavorativa venga realizzata nel rispetto del sistema di qualità di cui si è dotata la società e dell’economicità della gestione delle risorse impiegate.
Per la Società la reputazione e la credibilità costituiscono preziose risorse immateriali da preservare e garantire in ogni manifestazione aziendale.
La Società ritiene che la buona reputazione e la credibilità del gruppo favoriscano i rapporti interni ed esterni, in particolare quelli con i soci, con clienti/utenti e con le istituzioni locali; inoltre stimolano e favoriscono il proficuo sviluppo delle risorse umane ed agevolano la correttezza e affidabilità dei fornitori.
I destinatari del Codice devono pertanto astenersi dal tenere qualunque comportamento che possa ledere l’immagine della Società e, al contrario, impegnarsi a migliorarla e tutelarla.
La Società intende sviluppare il valore della concorrenza operando secondo principi di correttezza, leale competizione e trasparenza nei confronti di tutti gli operatori presenti sul mercato.
La Società compete sul mercato con integrità e ottempera alle leggi sulla libera concorrenza e l’antitrust in vigore nelle diverse giurisdizioni presso le quali svolge la propria attività.
I Membri che operano per conto della Società non dovranno stipulare accordi, di natura formale o informale, volti a limitare o restringere la concorrenza, né scambiarsi informazioni riguardanti la commercializzazione e la vendita di prodotti e servizi.
Tra gli accordi di natura illecita vi sono quelli tesi a determinare o esercitare un controllo sui prezzi, all’allocazione di prodotti, mercati o territori, di clienti o fornitori, a stabilire i prezzi di vendita di un prodotto o a condizionare la vendita di determinati prodotti o la stipulazione di un contratto di acquisto di prodotti di un’altra società.
In ogni caso, l’obiettivo della Società di offrire servizi e prodotti che risultino concorrenziali per qualità, affidabilità e prezzo deve essere conseguito senza comprometterne l’integrità commerciale; per tale ragione, quindi, si dovranno utilizzare esclusivamente mezzi appropriati e legittimi per la raccolta di informazioni di marketing e commerciali sulla concorrenza.
La Società non esercita indebite pressioni e non cerca di ottenere informazioni riservate da dipendenti in essere o da ex-dipendenti delle aziende sue concorrenti.
Lo scopo delle leggi sulla concorrenza, note anche come “leggi antitrust”, “antimonopolio”, “sul libero mercato” o “diritto delle intese”, è quello di assicurare pari opportunità di mercato e promuovere la libera concorrenza tra i soggetti che vi operano.
Accordi di natura formale o informale con la concorrenza volti a limitare o restringere la libera concorrenza sono in genere illegali.
Le leggi sulla concorrenza possono essere violate discutendo di affari riguardanti la Società con un concorrente, per esempio in merito alle procedure di definizione dei prezzi, alla divulgazione dei termini che governano i rapporti con i fornitori, alla ripartizione dei mercati tra soggetti concorrenti o all’accordo con un concorrente per boicottare i rapporti commerciali con un determinato fornitore.
I Membri della Società e i suoi consulenti dovranno astenersi dallo scambiare informazioni con la concorrenza aventi ad oggetto i prezzi, il marketing, la produzione o la clientela.
Durante le riunioni di associazioni di categoria, si presti attenzione a eventuali situazioni nelle quali risulta impropria la partecipazione a discussioni riguardanti argomenti vietati con i concorrenti.
Gli argomenti vietati comprendono qualunque aspetto relativo alla determinazione dei prezzi, i servizi prestati dalla Società nel mercato, i costi strategici quali i costi di manodopera e piani di marketing; qualora un concorrente introduca un argomento vietato, si dovrà immediatamente troncare la conversazione.
Si documenti il proprio rifiuto di prendere parte alla conversazione esigendo che la propria obiezione sia riportata nel verbale della riunione e informare dell’incidente un funzionario dell’Ufficio legale; in generale, si eviti di trattare argomenti sensibili con concorrenti e fornitori, a meno che non si stia procedendo su precisa indicazione di un funzionario dell’Ufficio legale.
Non si dovranno inoltre fornire informazioni in risposta a richieste, verbali o scritte, concernenti materie relative all’antitrust senza prima aver consultato un funzionario dell’Ufficio legale.
Sono previste gravi sanzioni a carico delle aziende o dei singoli individui colpevoli di violazione delle leggi sull’antitrust.
Il costo economico di eventuali violazioni delle leggi sull’antitrust, anche se non intenzionali, può ammontare a milioni di dollari in termini di multe e sanzioni pecuniarie; ancor più grave risulterebbe, tuttavia, il costo in termini di reputazione per la Società.
È responsabilità di tutti, ove si nutrano dubbi sulle possibili implicazioni in materia di antitrust di una determinata discussione, decisione o iniziativa, contattare la Direzione Generale e l’ufficio Legale prima di assumere iniziative autonome.
La Società è sensibile ai temi dello sviluppo durevole e sostenibile che caratterizza sempre più la politica ambientale europea, considera fra i suoi obiettivi primari l’impegno nella ricerca e nel miglioramento dei processi produttivi nel massimo rispetto delle esigenze ambientali e nel comune interesse di tutti i soggetti coinvolti.
In campo ambientale la Società ha definito i seguenti principi d’azione:
I Membri, le collaboratrici e i collaboratori e le aziende fornitrici di servizi esterni, nell’ambito delle proprie mansioni, partecipano al processo di valutazione e prevenzione dei rischi, di tutela della salute e della sicurezza nei loro confronti, in quelli delle colleghe e dei colleghi oltre che di soggetti terzi.
Le problematiche di igiene e sicurezza riscontrate nei vari reparti e stabilimenti vengono discusse e condivise; ciò favorisce un atteggiamento costruttivo per la formulazione di proposte operative concrete volte a migliorare la prevenzione degli infortuni in azienda.
In particolare, la Società, anche attraverso la partecipazione attiva di ogni Membro, collaboratrice e collaboratore e azienda fornitrice di servizi esterni:
VIVATICKET ha come valore imprescindibile il rispetto della normativa sulla lotta contro talune forme ed espressioni di razzismo e xenofobia. Essa pertanto ripudia qualunque attività che possa comportare la propaganda di idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, l’istigazione a commettere o la commissione di atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, l’istigazione a commettere o la commissione di violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, anche quando tali comportamenti si manifestino con la negazione, la minimizzazione in modo grave o l’apologia della Shoah o dei crimini di genocidio, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra.
Ogni dipendente che, nello svolgimento della propria attività lavorativa, venga a conoscenza della commissione di atti o comportamenti di razzismo e xenofobia, così come sopra individuati, deve, salvi gli obblighi di legge, darne immediata notizia alle funzioni superiori e all’Organismo di Vigilanza.
È, altresì, precipuo interesse della Società promuovere ogni iniziativa volta a contrastare in maniera radicale ogni reato connesso a procurare l’ingresso illecito di stranieri e favorire l’immigrazione clandestina nonché la permanenza illecita di stranieri nel territorio dello Stato.
La condotta della Società è costantemente improntata all’osservanza dei principi di integrità, fiducia, rispetto ed eccellenza in tutti i rapporti con i propri clienti, dipendenti, azionisti, amministratori e amministratrici, sindaci e sindache, funzionari, consulenti, contraenti, partner commerciali, soggetti preposti alla vigilanza, fornitori, agenti e comunità all’interno delle quali essa opera.
In particolare, la Società si uniforma alle seguenti linee guida:
La Società, in ogni caso:
Sono stakeholder coloro che compiono investimenti connessi alle attività della Società, in primo ciascun azionista e, quindi, le risorse umane (dipendenti, collaboratrici e collaboratori), gli amministratori e le amministratrici, i clienti, i fornitori e i partners di detta Società.
In senso allargato, sono inoltre stakeholder tutti quei singoli o gruppi, nonché le organizzazioni e istituzioni che li rappresentano, i cui interessi sono influenzati dagli effetti diretti e indiretti delle attività della Società, quali le comunità locali e nazionali in cui la stessa opera.
Costituzione del rapporto di lavoro
Tutto il personale viene assunto con regolare contratto di lavoro; non è consentita alcuna forma di lavoro irregolare, né da parte della Società, né da parte di aziende fornitrici, subappaltatrici, collaboratori e collaboratrici.
Nel momento in cui inizia la collaborazione, tutto il personale dipendente, le collaboratrici e i collaboratori, gli amministratori e le amministratrici ricevono informazioni complete ed accurate relative alle caratteristiche delle mansioni e della funzione da svolgere, gli elementi normativi e retributivi, come regolati dal contratto collettivo nazionale di lavoro vigente, le normative e procedure da adottare al fine di evitare i rischi per la salute connessi all’attività lavorativa.
Tali informazioni sono presentate al personale in modo che l’accettazione dell’incarico sia basata su un’effettiva comprensione.
Valutazione del personale
È proibita qualsiasi forma di discriminazione nei confronti delle persone.
Nell’ambito dei processi di gestione e sviluppo del personale, così come in fase di selezione, le decisioni prese sono basate sulla corrispondenza tra profili attesi e profili posseduti dai collaboratori e dalle collaboratrici (ad esempio in caso di promozione o trasferimento) e/o sulla base di considerazioni di merito (ad esempio assegnazione degli incentivi in base ai risultati raggiunti) senza alcuna discriminazione in base al genere.
L’accesso a ruoli e incarichi è anch’esso stabilito in considerazione delle competenze e delle capacità; inoltre, compatibilmente con l’efficienza generale del lavoro, sono favorite quelle flessibilità nell’organizzazione del lavoro che agevolano la gestione dello stato di maternità e paternità e in generale di genitorialità.
La valutazione dei collaboratori e delle collaboratrici è effettuata in maniera allargata coinvolgendo le figure responsabili, la funzione personale e, per quanto possibile, i soggetti che sono entrati in relazione con la persona valutata.
Nei limiti delle informazioni disponibili e della tutela della privacy, la funzione personale opera per impedire favoritismi, forme di clientelismo o forme di nepotismo (ad esempio, escludendo rapporti di dipendenza gerarchica tra soggetti legati da vincoli di parentela) oltre che qualsiasi forma di discriminazione legata al gender.
Le politiche di gestione del personale sono rese disponibili a chiunque attraverso gli strumenti di comunicazione aziendale.
Valorizzazione e formazione del personale
Le funzioni preposte utilizzano e valorizzano pienamente tutte le professionalità presenti all’interno della Società, attivandosi al fine di favorire lo sviluppo e la crescita dei propri collaboratori e collaboratrici.
In quest’ambito, riveste particolare importanza la comunicazione da parte delle funzioni preposte dei punti di forza e di debolezza della collaboratore e del collaboratore, in modo che questi possano tendere al miglioramento delle proprie competenze anche attraverso una formazione mirata.
La Società, allo scopo di valorizzare le specifiche competenze e conservare il valore professionale del personale mette a disposizione dello stesso strumenti informativi e formativi a tal fine necessari.
La Società attua adeguati programmi di formazione ed addestramento al fine di mantenere le competenze ed accrescere e valorizzare la professionalità del personale.
È prevista una formazione istituzionale erogata in determinati momenti della vita aziendale di ciascun individuo (ad esempio, per i/le neoassunti/e è prevista una formazione ai fini del D. Lgs. 231/2001, un’introduzione all’azienda e al suo business, e la formazione obbligatoria ex TU 81/2008) una formazione relativa ai principi della parità di genere e una formazione ricorrente rivolta al personale operativo.
Gestione del tempo di lavoro dei collaboratori
Ogni funzione preposta è tenuta a valorizzare il tempo di lavoro dei collaboratori e delle collaboratrici richiedendo prestazioni coerenti con l’esercizio delle loro mansioni e con i piani di organizzazione del lavoro.
Salute e sicurezza
La Società promuove e diffonde in tutti gli stabilimenti la cultura della sicurezza, sviluppando la consapevolezza della gestione dei rischi, anche attraverso formazione specifica, promuovendo comportamenti responsabili e preservando, soprattutto con azioni preventive, la salute e la sicurezza di tutti i dipendenti e le dipendenti e collaboratori e collaboratrici.
Tutti i Membri, dipendenti, collaboratrici e collaboratori, amministratori e amministratrici sono tenuti allo scrupoloso rispetto delle norme e degli obblighi derivanti dalla normativa di riferimento in tema di salute e sicurezza, nonché al rispetto di tutte le misure di salute e sicurezza previste dalle procedure e dai regolamenti interni.
L’azienda garantisce e tutela l’integrità fisica e morale di ciascuna persona, assicurando condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale ed ambienti di lavoro sicuri e salubri.
In particolare, per quanto riguarda la prevenzione di eventi che potrebbero portare come conseguenza per il/la lavoratore/trice (lesioni gravi, lesioni gravissime, la perdita della vita) l’azienda, anche ai fini delle modifiche apportate dalla L. 123/07 e dal successivo art. 300 D.Lgs. 81/08 al D.Lgs. 231/01:
Comunque, la Società opera per preservare, soprattutto con azioni preventive e fornendo adeguati strumenti informativi, la salute e la sicurezza dei/delle lavoratori/trici, a fronte di qualunque danno anche di livello inferiore ai precedentemente elencati, in quanto tale impostazione culturale e comportamentale rientra nella scelta di Responsabilità Sociale operata dall’azienda.
In tal senso annovera tra gli obiettivi di miglioramento del Sistema Qualità, comportamenti e indicatori relativi al monitoraggio della gravità e frequenza infortuni con l’intento di prevenirli.
In ragione delle caratteristiche delle attività svolte, in tema di sicurezza stradale, la Società promuove la cultura della legalità e la consapevolezza dei valori sociali per modificare comportamenti di guida e stili di mobilità pericolosi.
Tenuto conto in special modo del rischio legato alla guida di veicoli stradali ed in genere del rischio specifico connesso a lavorazioni elettriche, la Società stabilisce per il personale l’assoluto divieto di consumo di bevande alcoliche e superalcoliche durante le attività lavorative e nella pausa pranzo, e ribadisce, in ragione dei tempi di assorbimento e degli effetti posticipati dell’alcol, la necessità di non assumere tali bevande almeno nell’ora antecedente l’avvio del proprio turno di lavoro; tale divieto è esteso alle sostanze stupefacenti e psicotrope.
La Società, consapevole del proprio ruolo, intende operare nel rispetto delle comunità locali, sostenendo iniziative di valore culturale e sociale al fine di ottenere un miglioramento della propria reputazione e legittimazione ad operare ed instaura, ove possibile, un canale stabile di dialogo con i propri stakeholder e la collettività, allo scopo di cooperare nel rispetto dei reciproci interessi.
Le norme del Codice si rivolgono e si applicano agli amministratori e alle amministratrici, ai sindaci e alle sindache, ai/alle dirigenti, al personale dipendente, ai fornitori, ai consulenti ed a chiunque altro instauri, a qualsiasi titolo, un rapporto di collaborazione con la Società.
La Società vigilerà sull’osservanza delle norme contenute nel Codice assicurando altresì la trasparenza delle azioni correttive poste in essere in caso di violazione dello stesso.
La concreta attuazione dei principi contenuti nel Codice verrà garantita per mezzo dei sistemi sopra descritti e come tali demandati a svolgere compiti di attuazione e di vigilanza.
Ogni comportamento contrario alle disposizioni del Codice sarà perseguito e sanzionato in quanto contrario ai principi della Società.
Al fine di dare concreta attuazione ai valori etici, la Società si impegna altresì ad assicurare, ai/alle destinatari/e del Codice, un adeguato programma di informazione e formazione continua sui temi valoriali e sulle condotte da tenere.
Rapporti con le istituzioni pubbliche
I rapporti con le istituzioni pubbliche (locali, nazionali ed internazionali), volti al presidio degli interessi complessivi della Società e collegati all’attuazione dei suoi programmi, sono riservati esclusivamente alle funzioni ed alle responsabilità a ciò delegate.
La Società si impegna a instaurare, senza alcun tipo di discriminazione, canali stabili di comunicazione con tutti gli interlocutori istituzionali a livello sia locale, che nazionale e comunitario.
Tali rapporti dovranno essere orientati a criteri di massima trasparenza e correttezza, rigore e coerenza, evitando atteggiamenti di natura collusiva.
Rapporti con i mass media e diffusione delle informazioni
I rapporti con la stampa, i mezzi di comunicazione ed informazione e, più in generale, gli interlocutori esterni, devono essere tenuti solo da soggetti espressamente a ciò delegati, in conformità alle procedure e politiche adottate dalla Società.
Le comunicazioni verso l’esterno seguono i principi guida della verità, correttezza, trasparenza, prudenza e sono volte a favorire la conoscenza delle politiche aziendali, dei programmi e dei progetti della Società.
I rapporti con i mass media sono improntati sulla base di questo principio e sono riservati esclusivamente alla Presidenza, che li gestisce in conformità alle politiche adottate dalla Società.
I dipendenti e le dipendenti, i collaboratori e le collaboratrici, gli amministratori e le amministratrici non possono fornire informazioni all’esterno, né impegnarsi a fornirle, senza l’autorizzazione della Presidenza; inoltre, in nessun modo o forma possono offrire pagamenti, regali, o altri vantaggi finalizzati ad influenzare l’attività professionale di funzioni dei mass media, o che possano ragionevolmente essere interpretati come tali.
Rapporti con la Pubblica Amministrazione
La Società ispira la propria condotta a principi di integrità, onestà e imparzialità in ogni relazione intrattenuta con la P.A., nel rispetto di tutte le disposizioni di legge e normative vigenti.
Soltanto chi è espressamente autorizzato dalla Società potrà seguire trattative d’affari con qualsiasi referente qualificato di P.A.
La Società, e chiunque agisca per conto di essa, incluso chi é specificamente autorizzato ad intrattenere rapporti con la P.A., non dovrà influenzare indebitamente le decisioni di qualunque soggetto o funzionario/a pubblico/a che operi per conto di quest’ultima.
Durante la conduzione di relazioni d’affari con un terzo o con un/una funzionario/a pubblico/a non è consentito:
Nell’espletamento di qualunque attività che pone la Società in rapporto con la P.A., dovranno essere sempre evitate situazioni in cui le parti coinvolte nelle operazioni siano oggetto o diano l’impressione di essere oggetto di un conflitto di interesse; in particolare, non è consentito intrattenere relazioni professionali private con soggetti appartenenti alla P.A., a qualunque titolo e/o ruolo le stesse siano abilitate ad operare.
Qualora dovesse insorgere un conflitto di interesse, o anche la sola apparenza di tale conflitto la persona coinvolta dovrà riferirlo al proprio o alla propria superiore, che a sua volta provvederà a comunicare la circostanza, secondo le procedure previste, al livello decisionale più appropriato. L’interessato/a potrà anche sottoporre la questione all’attenzione di un funzionario/a dell’Ufficio legale. Le decisioni riguardanti un conflitto di interesse o l’apparenza di un conflitto di interesse saranno assunte caso per caso dall’organo decisionale competente.
La Società non intende tollerare alcuna attività volta a ottenere finanziamenti o contributi economici da una P. A. attraverso l’impiego di documentazioni false o falsificate, l’omissione di informazioni o qualunque altra forma di falsa dichiarazione.
La Società non potrà farsi rappresentare, nei propri rapporti con la P.A. e/o agenzie governative e/o funzionari/e governativi/e, da terze persone se non nel rispetto del Programma di compliance e governante globale.
Durante l’espletamento delle proprie mansioni, ciascun Membro della Società è tenuto ad agire con lealtà e onestà, cooperando con la P.A. e con i funzionari e le funzionarie governativi/e. È inoltre proibito distruggere o falsificare registrazioni, relazioni o bilanci finanziari appartenenti alla Società.
Rapporti con i soggetti politici
Il versamento di contributi tramite l’utilizzo di fondi della Società, direttamente o per interposta persona, o l’impiego di risorse patrimoniali o di strutture della Società a beneficio di funzionari/funzionarie governativi/e, di partiti o candidati politici in qualunque parte del mondo sono vietati, se non preventivamente autorizzati da un funzionario/funzionaria dell’Ufficio compliance e dell’Ufficio legale in conformità alle procedure della Società.
La Società non rimborserà in alcun caso contributi politici versati a titolo personale da propri Membri, funzionari/funzionarie o consulenti.
Qualunque pagamento od offerta di articoli di valore a funzionari/funzionarie governativi/e e a candidati/e o partiti politici potrà comportare la violazione dell’FCPA o della Convenzione OCSE sulla lotta alla corruzione di pubblici ufficiali stranieri nelle transazioni economiche internazionali o di altre simili norme legislative.
La Società non effettua versamenti di contributi politici se non in conformità alle leggi e normative applicabili e nel rigoroso rispetto del Programma di compliance e governance globale.
Un contributo politico può essere rappresentato da qualunque pagamento, spesa, prestito, anticipo, deposito o dono di denaro, bene o servizio o altro articolo di valore a favore di partiti o di organizzazioni politiche, di candidati o di campagne per l’elezione a cariche pubbliche o a beneficio di titolari di cariche pubbliche, sia direttamente che per interposta persona.
I contributi politici possono anche comprendere benefici in natura, quali il supporto ad attività di raccolta di fondi, l’utilizzo non fortuito di uffici, telefoni, banche, attrezzature per ufficio o dell’orario lavorativo di dipendenti della Società, nonché contributi in denaro e il pagamento di spese di terzi.
La Società incentiva i propri Membri a partecipare alle iniziative civiche e al processo politico.
È necessario, tuttavia, essere consapevoli che il coinvolgimento e la partecipazione devono avvenire su base personale, al di fuori dell’orario lavorativo e a proprie spese; identica regola vale per eventuali contributi politici personali a favore di partiti politici e per il volontariato.
Qualora si svolga attività di volontariato non si dovrà dare in alcun modo l’impressione di parlare o di agire, nell’espletamento di simili attività, a nome della Società.
L’utilizzo di attività patrimoniali e di risorse aziendali è in via assoluta vietato per lo svolgimento di attività politiche a carattere personale. Inoltre, ciascuna persona che effettua un contributo politico dovrà accertarsi che detto contributo non avvenga in modo tale da sembrare erogato dalla Società.
In nessun caso un/a dipendente potrà essere rimborsato/a o indennizzato/a dalla Società per l’effettuazione di contributi di natura politica.
Analogamente, nessun/a dipendente godrà di favoritismi o sarà penalizzato/a in qualunque aspetto della propria attività lavorativa o delle opportunità di carriera a motivo della sua appartenenza o affiliazione politica o a causa dell’effettuazione o mancata effettuazione di contributi di carattere politico.
Relazioni Commerciali
Omaggi aziendali
I regali e le spese di rappresentanza costituiscono atti di cortesia destinati a coltivare i rapporti commerciali; gli stessi, tuttavia, devono essere gestiti dai Membri in modo tale da non ingenerare il sospetto di una loro impropria utilizzazione.
A tal fine, pertanto, non è consentito accettare né offrire regali o intrattenimenti laddove questi sottintendano o anche soltanto diano l’impressione di sottintendere un qualche obbligo per chi ne beneficia di contraccambiarli.
La richiesta di regali, di favori, di intrattenimenti o di prestazioni a carattere personale deve sempre considerarsi inaccettabile.
Eventuali spese sostenute per omaggi, intrattenimenti o altre prestazioni di valore devono essere immediatamente riferite e registrate puntualmente nei libri e registri contabili della Società.
Doni
La politica adottata dalla Società scoraggia l’accettazione o l’offerta di doni, direttamente o per interposta persona, da parte di Membri della Società a persone che intrattengono o si ripropongono di instaurare rapporti d’affari con essa.
Tuttavia, ove ciò non sia per altri versi proibito dalla legge o da una politica aziendale, i Membri della Società possono offrire o accettare omaggi a carattere promozionale a condizione che l’omaggio:
È in ogni caso vietato accettare denaro contante, valori equivalenti al contante o strumenti finanziari (quali assegni, buoni o titoli).
Quale regola generale, da applicarsi in ogni situazione, nel caso si nutrano dubbi sull’opportunità di accettare o di offrire un regalo o qualunque altro bene di valore, si evitino simili iniziative.
È consentito donare ad un pubblico ufficiale o ad un dipendente della P. A. qualcosa di valore senza la preventiva autorizzazione del CdA o dell’Amministratore/Amministratrice Delegato/a esclusivamente in occasione di ricorrenze o festività, comunque nel solco di quelli usi locali e le specifiche procedure aziendali.
Tali procedure aziendali consentono di effettuare dei doni in occasione di una particolare festività senza la preventiva autorizzazione del CdA o dell’Amministratore/Amministratrice Delegato/a soltanto se il dono non abbia un valore superiore a 100 Euro; al contrario, gli omaggi il cui valore superi i 100 Euro devono essere espressamente autorizzati dal CdA o dall’Amministratore/Amministratrice Delegato/a, e sempre che tali regali non siano fatti allo scopo di influenzare le scelte commerciali della Società o le scelte commerciali di chiunque riceva il dono.
Molti Paesi adottano rigidi regolamenti e norme di legge in materia di doni e altri omaggi aziendali destinati ai membri delle proprie società, per quanto concerne nello specifico la Società ed i suoi Membri, la sua politica aziendale consiste nel non offrire alcun regalo, intrattenimento o altro articolo o prestazioni di valore a pubblici ufficiali o dipendenti pubblici, fatta eccezione per rinfreschi di modesto valore in occasione di trattative d’affari o articoli promozionali recanti il logo della Società o della specifica struttura aziendale, per un valore non superiore a 100 Euro.
Spese di rappresentanza
Gli atti di cortesia (relativi ad esempio all’accoglienza, all’offerta di pasti o biglietti per manifestazioni sportive o teatrali) compiuti in favore di partner commerciali, esistenti o anche solo potenziali, sono in genere ammissibili, a condizione che risultino chiaramente finalizzati a facilitare il conseguimento degli scopi commerciali aziendali.
Le relative spese dovranno comunque essere contenute, ragionevoli e di buon gusto, e in ogni caso non risultare vietate dalla legge o dalle politiche della Società.
Durante simili manifestazioni il personale della Società farà il possibile per essere presente.
Le attività di intrattenimento non dovranno eccedere le ordinarie consuetudini commerciali e le pratiche commerciali lecite nel Paese e nel settore interessato.
È consentito accettare pasti, rinfreschi, intrattenimenti e altre forme di omaggio commerciale non richiesti ma solo in circostanze occasionali, e a condizione che l’accettazione serva a favorire l’avviamento e a instaurare positive relazioni commerciali.
L’intrattenimento offerto non dovrà essere di natura smodata o inadeguata in relazione alle circostanze; allo stesso modo, tali liberalità non dovranno risultare reiterate o rispecchiare un modello di condotta o dare l’impressione che esista un modello di condotta improntato all’accettazione frequente di omaggi dagli stessi soggetti o persone.
Talvolta i partner commerciali propongono offerte formative e opportunità di istruzione che comprendono viaggio e alloggio senza addebito di spese per il partecipante o per la Società.
Vi sono altresì circostanze nelle quali si può essere invitati a partecipare a manifestazioni a spese del fornitore, per ricevere informazioni inerenti nuovi prodotti o servizi; l’accettazione di simili inviti presso la sede del fornitore è di norma sconsigliata.
Tuttavia, la partecipazione occasionale a simili eventi può risultare utile alla creazione di rapporti commerciali e può apportare benefici alla Società; in simili circostanze, prima di accettare, sarà necessario ottenere l’autorizzazione del proprio superiore e di un funzionario/a dell’Ufficio compliance.
Qualora la partecipazione alla manifestazione sia autorizzata, la Società provvederà al pagamento del viaggio e dell’alloggio del/della dipendente partecipante.
Per quanto concerne nello specifico la Società, unità e siti aziendali potranno occasionalmente sponsorizzare manifestazioni quali presentazioni di marketing, sedute di customer feedback o conferenze.
Sempre che tali eventi si svolgano per finalità professionali e la maggior parte del tempo sia dedicata all’attività commerciali, è consentita l’offerta di pasti e di intrattenimenti adeguati alle circostanze.
Ogni aspetto inerente a tali manifestazioni dovrà tuttavia risultare coerente con le disposizioni del presente Codice e delle politiche della Società in materia.
In qualunque circostanza, qualora insorgano dubbi in ordine all’opportunità di una determinata iniziativa, i Membri della Società interessati dovranno ricorrere all’assistenza dell’Ufficio compliance e/o dell’Ufficio legale.
Nelle decisioni che influiscono sulle relazioni con i suoi stakeholder (i rapporti con i soci, la selezione e la gestione del personale, l’organizzazione del lavoro, la gestione dei clienti, la selezione e la gestione dei fornitori, i rapporti con la comunità circostante e le istituzioni che la rappresentano), la Società evita ogni discriminazione in base all’età, al sesso, alla sessualità, allo stato di salute, alla razza, alla nazionalità, alle opinioni politiche e alle credenze religiose dei suoi interlocutori.
La Società opera con imparzialità, evitando in ogni circostanza trattamenti di favore; a tal fine la stessa non intrattiene con i vari stakeholder rapporti tali da poter compromettere l’indipendenza di giudizio o comunque tali da vulnerare l’imparzialità propria e degli stessi.
Allo scopo di garantire la piena attuazione di tale imparzialità, non è ammessa alcuna forma di regalo o omaggio che possa essere intesa come eccedente le normali pratiche commerciali o di cortesia, o comunque finalizzata ad acquisire trattamenti di favore nella conduzione di qualsiasi attività della Società.
È politica della Società diffondere a tutti i livelli una cultura caratterizzata dalla consapevolezza dell’esistenza dei controlli e dall’assunzione di una mentalità orientata all’esercizio del controllo. L’attitudine verso i controlli deve essere positiva per il contributo che questi danno al miglioramento dell’efficienza.
Per controlli interni si intendono tutti gli strumenti necessari o utili a indirizzare, gestire e verificare le attività dell’impresa con l’obiettivo di assicurare il rispetto delle leggi e delle procedure, proteggere i beni della Società e la salute/sicurezza delle persone, gestire efficientemente le attività e fornire dati contabili e finanziari accurati e completi.
Il sistema di controllo interno, nel suo insieme, deve ragionevolmente consentire:
La responsabilità di realizzare un sistema di controllo interno efficace è comune a ogni livello della struttura organizzativa; conseguentemente, tutte le persone che ne fanno parte, nell’ambito delle funzioni svolte, sono responsabili della definizione e del corretto funzionamento del sistema di controllo.
Il Codice è portato a conoscenza di tutti gli stakeholder interni ed esterni mediante apposite attività di comunicazione.
Le iniziative di formazione possono essere differenziate secondo il ruolo e la responsabilità di ciascun individuo.
La Società provvede a stabilire, per ogni stakeholder, canali di comunicazione attraverso i quali poter rivolgere le proprie segnalazioni in merito al Codice o a sue eventuali violazioni direttamente alla Direzione Aziendale e, nei casi più rilevanti, al Consiglio di Amministrazione o al Comitato Guida nel caso di segnalazioni relative alla violazione dei principi della parità di genere.
In alternativa, tutti i gli stakeholder possono segnalare, per iscritto e in forma non anonima, su supporto cartaceo o attraverso l’indirizzo e-mail dedicato, ogni violazione o sospetto di violazione del Codice al Consiglio di Amministrazione, che provvede ad un’analisi della segnalazione, ascoltando eventualmente il/la responsabile della presunta violazione.
Il CdA e il Comitato Guida agiscono in modo da garantire che le persone segnalanti, contro qualsiasi tipo di ritorsione, intesa come atto che possa dar adito anche al solo sospetto di essere una forma di discriminazione o penalizzazione.
È inoltre assicurata la riservatezza dell’identità della persona segnalante, fatti salvi gli obblighi di legge.
L’azienda ha messo a disposizione un canale anche anonimo a tutela della riservatezza, disponibile nella sezione Whistleblowing” sulla pagina istituzionale di VIVATICKET raggiungibile al link “https://corporate.vivaticket.com/it/whistleblowing”.
In caso di conosciuta ed accertata violazione del Codice, la segnalazione viene comunicata, alla Direzione Aziendale o al Comitato Guida per la parità di genere e nei casi più significativi, al Consiglio di Amministrazione. Sarà compito precipuo dei suddetti organi, l’applicazione di eventuali sanzioni, ove ritenute necessarie.
Nel caso in cui tali violazioni riguardino uno o più membri del Consiglio di Amministrazione o il Presidente, gli altri membri del Consiglio di Amministrazione riporteranno le segnalazioni e la proposta di sanzione disciplinare al Collegio Sindacale, per l’eventuale convocazione dell’Assemblea dei soci.
Qualora non venga comminata la sanzione proposta, la Direzione Aziendale e/o il Consiglio di Amministrazione/Collegio Sindacale, ne dovranno dare adeguata motivazione.
La violazione dei principi fissati nel Codice e nelle procedure previste dai protocolli interni di cui al Modello 231/2001, compromette il rapporto fiduciario tra la Società ed i propri amministratori e amministratrici, soci e socie, dipendenti, consulenti, collaboratori e collaboratrici a vario titolo, fornitori, partners commerciali e finanziari.
Tali violazioni saranno dunque perseguite dalla Società incisivamente, con tempestività ed immediatezza, attraverso i provvedimenti disciplinari previsti nel Modello Organizzativo, in modo adeguato e proporzionale, indipendentemente dall’eventuale rilevanza penale di tali comportamenti e dall’instaurazione di un procedimento penale nei casi in cui costituiscano reato.
Gli effetti della violazione del Codice e dei protocolli interni di cui al Modello Organizzativo devono essere tenuti in seria considerazione da tutte le persone che, a qualsiasi titolo, intrattengono rapporti con la Società.
A tal fine la Società, adottando le opportune iniziative, provvede a diffondere il Codice, i protocolli interni e ad informare sulle sanzioni previste in caso di violazione e sulle modalità e procedure di irrogazione.
Data emissione: 26/02/2025